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Le funzioni cognitive nell’emicranico

Gli studiosi K Ferreira e collaboratori (2018), hanno condotto una ricerca sull’emicrania.

I ricercatori lavorano l’Università di Riberao Preto in Brasile dove, contrariamente a quanto evidenziato in ricerche precedenti, avrebbero scoperto che l’emicrania cronica sarebbe associata a deterioramento cognitivo, indipendente dall’uso di terapie a base di topiramato o dalla presenza di altre comorbidità psichiatriche.

I ricercatori hanno valutato gli aspetti cognitivi in 30 adulti con emicrania cronica con e senza aura e li hanno confrontati con 30 controlli senza emicrania abbinati per sesso, età e istruzione. I punteggi medi ottenuti nei test neuropsicologici per i pazienti con emicrania cronica erano peggiori rispetto ai controlli su gran parte dei test psicometrici effettuando dei test statistici comparativi che consideravano come variabili topiramato, disturbo depressivo, disturbo d’ansia e sonno inadeguato.

L’emicrania si è dimostrata l’unico fattore rilevante per quanto riguarda prestazioni cognitive più scadenti. Del resto risulta che i pazienti con emicrania cronica segnalino frequentemente disturbi cognitivi che compromettono le situazioni sociali e le attività della vita quotidiana. Vengono inoltre riportati con una certa frequenza dagli stessi pazienti, un aumento della fatica, disturbi psichiatrici e altri disturbi somatici.

Saranno certamente necessari ulteriori studi longitudinali anche su pazienti con emicrania episodica.

Professore Fabio Antonaci

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