fabio-antonaci-centro-cefalee-neurologia-mal-di-testa-dolore-cronico-3b

LA CEFALEA

Non tutti i mal di testa sono uguali

Il mal di testa, o cefalea, è uno dei disturbi neurologici più frequenti.

Per alcune persone compare solo occasionalmente. Per altre diventa una presenza ricorrente, fino a condizionare il lavoro, il sonno, le attività quotidiane, la vita familiare e il tempo libero.

Quando gli episodi diventano frequenti, cambiano caratteristiche oppure rispondono sempre meno ai farmaci, il problema non dovrebbe essere affrontato soltanto cercando di controllare il dolore.

Il primo passo è capire di quale cefalea si tratta.

Una diagnosi precisa permette infatti di scegliere il trattamento più appropriato ed evitare terapie inutili o un uso eccessivo di farmaci sintomatici.

Cefalee primarie e cefalee secondarie

Le cefalee vengono suddivise principalmente in due grandi gruppi.

Cefalee primarie

Nelle cefalee primarie, il mal di testa rappresenta la malattia stessa e non è la conseguenza di un’altra patologia.

Tra le principali forme troviamo:

Emicrania

Può manifestarsi con attacchi di dolore da moderato a intenso, spesso associati a nausea e aumentata sensibilità alla luce, ai rumori o agli odori. In alcuni pazienti può essere preceduta o accompagnata da aura.

Cefalea di tipo tensivo

Il dolore è generalmente bilaterale, di tipo costrittivo o gravativo e spesso viene descritto come un peso o una pressione intorno alla testa.

Cefalea a grappolo

È caratterizzata da attacchi molto intensi, generalmente localizzati intorno a un occhio o alla tempia e accompagnati da sintomi come lacrimazione, arrossamento dell’occhio o congestione nasale.

Esistono inoltre altre forme di cefalea primaria, alcune delle quali relativamente rare e che richiedono un inquadramento neurologico specifico.

Le cefalee primarie costituiscono veri e propri disturbi neurologici e non sono semplicemente un sintomo generico.

Cefalee secondarie

Nelle cefalee secondarie, invece, il mal di testa è collegato a un’altra condizione.

Può essere associato, per esempio, a traumi cranici o cervicali, infezioni, alcune patologie vascolari, alterazioni intracraniche, disturbi di altre strutture della testa o del collo oppure all’uso eccessivo di farmaci per il mal di testa. La classificazione ICHD-3 comprende queste forme separatamente proprio perché l’identificazione della causa cambia l’approccio diagnostico e terapeutico.

Questo non significa che ogni mal di testa richieda esami complessi.

La decisione di eseguire eventuali accertamenti viene presa dopo aver valutato la storia clinica, le caratteristiche del dolore e l’esame neurologico.

medicina-cefalee-prof-fabio-antonaci-cefalea-mal-di-testa-1

La diagnosi nasce soprattutto dalla storia del mal di testa

Nella maggior parte delle cefalee primarie la diagnosi è soprattutto clinica.

Per questo durante la visita è importante ricostruire con precisione:

  • quando è comparso il primo mal di testa;
  • quanti giorni al mese è presente;
  • quanto dura un attacco;
  • dove è localizzato il dolore;
  • se il dolore è pulsante, costrittivo, trafittivo o di altro tipo;
  • quali sintomi lo accompagnano;
  • cosa può scatenarlo;
  • quali farmaci vengono utilizzati durante gli attacchi;
  • quali terapie preventive sono già state provate;
  • quanto la cefalea interferisce con lavoro, famiglia e attività quotidiane.

Anche un diario della cefalea può essere particolarmente utile per ricostruire frequenza degli attacchi, farmaci utilizzati e risposta al trattamento.

Quando il mal di testa diventa cronico

Uno degli aspetti più importanti è capire quanti giorni al mese il paziente presenta cefalea.

Con l’aumento della frequenza degli attacchi, alcune forme possono evolvere verso una condizione cronica.

In questi casi possono entrare in gioco diversi fattori: caratteristiche della malattia, disturbi del sonno, altre condizioni associate e, in alcuni pazienti, un uso troppo frequente dei farmaci sintomatici.

Il trattamento non consiste quindi soltanto nel cambiare analgesico.

È necessario valutare globalmente la situazione e costruire una strategia che comprenda la terapia dell’attacco, un’eventuale terapia preventiva e il controllo dell’uso dei farmaci.

L’uso eccessivo di farmaci può mantenere la cefalea

Quando analgesici, triptani o altri farmaci utilizzati per interrompere gli attacchi vengono assunti troppo frequentemente, in alcune persone può svilupparsi una cefalea da uso eccessivo di farmaci.

È una delle principali forme di cefalea secondaria riconosciute a livello internazionale.

Per questo durante la visita è importante sapere non soltanto quale farmaco viene assunto, ma soprattutto quanti giorni al mese viene utilizzato.

Quando è opportuno approfondire un mal di testa

Un mal di testa nuovo o significativamente diverso dal solito merita particolare attenzione.

È opportuno richiedere una valutazione medica, e in alcune situazioni una valutazione urgente, quando il dolore:

  • compare improvvisamente ed è particolarmente intenso;
  • è completamente diverso dalle cefalee precedenti;
  • compare dopo un trauma;
  • è associato a febbre importante o marcata alterazione dello stato generale;
  • è accompagnato da disturbi neurologici nuovi;
  • presenta un cambiamento significativo per frequenza, intensità o caratteristiche.

Alcune cefalee di nuova insorgenza richiedono infatti di escludere una causa secondaria prima di poterle considerare forme primarie.

Quando può essere utile una visita specialistica per la cefalea

Una valutazione neurologica dedicata può essere particolarmente utile se:

  • soffri di mal di testa da molti anni;
  • gli attacchi stanno diventando più frequenti;
  • hai cefalea molti giorni al mese;
  • i farmaci che prima funzionavano stanno perdendo efficacia;
  • assumi frequentemente analgesici o triptani;
  • hai già provato diverse terapie preventive senza beneficio soddisfacente;
  • la diagnosi non ti è chiara;
  • desideri una seconda opinione;
  • il mal di testa interferisce significativamente con la tua qualità di vita.

L’obiettivo della visita non è semplicemente attribuire un nome al disturbo, ma comprendere quale cefalea stai affrontando e quale percorso terapeutico può essere più adatto al tuo caso.

medicina-cefalee-prof-fabio-antonaci-cefalea-mal-di-testa-2

Le principali forme trattate

Una diagnosi precisa è il punto di partenza

Due persone che dicono di avere “mal di testa” possono avere condizioni completamente diverse e necessitare di trattamenti differenti.

Per questo al Centro Medicina delle Cefalee il percorso inizia dalla ricostruzione dettagliata della storia clinica e delle caratteristiche della cefalea, per arrivare a una diagnosi e a un programma terapeutico personalizzato.

Non si cura genericamente il mal di testa.
Si cura la specifica cefalea della persona che ne soffre.

Il tuo mal di testa sta condizionando la tua vita?

medicina-cefalee-prof-fabio-antonaci-cefalea-mal-di-testa-3