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Il blocco anestetico dei nervi periferici – note informative

Cosa  sono e come funzionano gli anestetici locali ?

Gli anestetici locali sono farmaci che, iniettati in prossimità delle strutture nervose (tronchi nervosi,) o delle terminazioni periferiche (rami terminali/recettori periferici) bloccano la conduzione dello stimolo nervoso: nella terapia proposta viene bloccata la conduzione dello stimolo doloroso proveniente dalle regioni frontali (NN sopraorbitario/sopratrocleare) ed occipitali (NN grande/piccolo occipitale), sedi in cui si effettua l’iniezione. L’anestetico locale utilizzato è la lidocaina, anestetico locale a breve latenza e breve durata d’azione; si tratta di un farmaco utilizzato in medicina e chirurgia da oltre 60 anni e che molte persone hanno avuto modo di  conoscere e sperimentare ogni volta che si recano ad esempio dal proprio dentista per eseguire piccoli interventi ai denti ed in generale alle strutture dell’interno del cavo orale.

Perché usare il blocco nervoso nelle cefalee ?

Esiste una recente e ben documentata letteratura scientifica che testimonia e riferisce l’efficacia del blocco nervoso antalgico con anestetici locali, singolo e/o ripetuto, nel trattamento di alcune forme di cefalee primarie, quali l’emicrania senza aura, la cefalea tensiva, la cefalea a grappolo; comprovata è pure l’efficacia nella cefalea cervicogenica.

Perché vengono associati i cortisonici per il blocco nervoso nelle cefalee ?

I dati della letteratura concordano sull’efficacia dell’associazione di cortisonici agli anestetici locali allo scopo di potenziarne l’azione analgesica nel tempo. Il preciso meccanismo di questa azione farmacologica non è noto, tuttavia nella pratica clinica l’uso di miscele cortisonico-anestetiche è universalmente accettato.

Cosa succede prima durante e dopo il trattamento ?

Le verranno praticate quattro iniezioni con aghi di piccolo calibro (24 G , tipo l’ago da iniezione sottocutanea di insulina), di 1 ml di lidocaina 2% nella regione occipitale allo scopo di anestetizzare i nervi grande e piccolo occipitale e due iniezioni frontali (poco sopra il sopracciglio) di 0.5 ml di lidocaina 2% allo scopo di anestetizzare i nervi sopraorbitario e sopratrocleare. All’atto dell’iniezione avvertirà un lieve bruciore che cesserà nel giro di un minuto ed a cui seguirà una sensazione di anestesia di metà del capo (occipitale e frontale): tale sensazione cutanea, simile a quella che si avverte nel corso di un’anestesia per interventi odontoiatrici durerà per circa un’ora e poi svanirà completamente.

Quali effetti collaterali si possono avere con questo trattamento ?

Tali effetti sono minimi ed assai contenuti: vertigine, senso di giramento di capo, talora tachicardia o bradicardia, piccolissimi ematomi: Tuttavia, poiché il dosaggio di anestetico locale somministrato è molto basso, largamente al di sotto della soglia ematica di tossicità sistemica, tali effetti sono oltre che rari anche di breve durata. In ogni caso la procedura verrà effettuata in ambiente protetto, ossia sotto controllo dei parametri vitali (polso, pressione, respiro) .

Controindicazioni all’uso del blocco nervoso antalgico.

Le controindicazioni principali sono minime, legate essenzialmente ad allergia documentata alla lidocaina ed alla presenza di alterazioni della coagulazione, in particolare quelle legate all’assunzione di farmaci anticoagulantii  (dicumarolici) e/o antiaggreganti (aspirina), oppure a epatopatie gravi ad insufficienza renale grave, oppure a stati di grande male epilettico non controllati dalla terapia anticomiziale.

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