
TERAPIE MIRATE CONTRO IL CGRP
Anticorpi monoclonali e gepanti per la cura dell’emicrania
Negli ultimi anni sono diventate disponibili terapie sviluppate specificamente per l’emicrania che agiscono sul CGRP, una sostanza coinvolta nei meccanismi che favoriscono gli attacchi.
Le due principali categorie sono gli anticorpi monoclonali anti-CGRP e i gepanti.
Non sono semplicemente nuovi analgesici: agiscono in maniera mirata su uno dei meccanismi biologici dell’emicrania.
Anticorpi monoclonali anti-CGRP
Gli anticorpi monoclonali vengono utilizzati soprattutto per prevenire gli attacchi di emicrania.
In Europa sono disponibili erenumab, fremanezumab, galcanezumab ed eptinezumab. Sono autorizzati per la prevenzione dell’emicrania negli adulti con almeno 4 giorni di emicrania al mese.
La maggior parte viene somministrata mediante iniezione sottocutanea, generalmente una volta al mese o, per alcuni trattamenti, a intervalli più lunghi. Eptinezumab viene invece somministrato mediante infusione endovenosa ogni 12 settimane.
Il loro obiettivo è ridurre nel tempo frequenza e intensità degli attacchi e necessità di farmaci sintomatici.


Gepanti
I gepanti sono farmaci di più piccole dimensioni che agiscono anch’essi sulla via del CGRP, ma vengono assunti per bocca.
Possono essere utilizzati, a seconda del farmaco, sia per trattare un attacco di emicrania quando compare, sia come terapia preventiva.
In Europa il rimegepant è autorizzato sia per il trattamento dell’attacco sia per la prevenzione dell’emicrania episodica.
Anche atogepant, dopo l’estensione dell’indicazione europea nel 2026, può essere utilizzato sia nel trattamento acuto dell’emicrania sia nella prevenzione; per la prevenzione è indicato negli adulti con almeno 4 giorni di emicrania al mese.

Anticorpi monoclonali o gepanti?
Non esiste una terapia migliore per tutti.
La scelta dipende dalla frequenza degli attacchi, dalle terapie già utilizzate, dalle altre condizioni cliniche, dalla tollerabilità e anche dalla preferenza del paziente tra un trattamento periodico iniettivo e una terapia orale.
| Anticorpi monoclonali | Gepanti |
| Principalmente prevenzione | Attacco e/o prevenzione |
| Iniezione o infusione | Assunzione orale |
| Somministrazioni distanziate | Assunzione secondo lo schema prescritto |
| Azione mirata sulla via del CGRP | Azione mirata sulla via del CGRP |

Quanto tempo occorre per capire se funzionano?
La risposta varia da persona a persona.
Per la terapia preventiva è importante valutare nel tempo non soltanto il numero degli attacchi, ma anche giorni di emicrania, intensità, consumo di farmaci sintomatici e impatto sulla qualità di vita.
Per questo è utile continuare a compilare il diario della cefalea durante il trattamento.


Sono terapie adatte a tutti?
No.
Anche se generalmente ben tollerate, devono essere prescritte dopo una valutazione medica che tenga conto della storia clinica, delle terapie concomitanti e di eventuali condizioni che richiedano particolare cautela.
La scelta del trattamento e le modalità di accesso o rimborsabilità possono inoltre dipendere dalle indicazioni autorizzate e dai criteri vigenti del Servizio Sanitario Nazionale.

Una terapia mirata, scelta sulla persona
Anticorpi monoclonali e gepanti hanno ampliato le possibilità di trattamento dell’emicrania, ma la scelta deve sempre partire da una diagnosi corretta e dalle caratteristiche del singolo paziente.
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