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La pandemia da Coronavirus ha modificato le nostre abitudini e il lockdown forzato sicuramente ci ha portato a muoverci di meno, adottando uno stile di vita più sedentario. Una ricerca effettuata in Brasile e pubblicata su BMC Public Health ha stabilito che i soggetti fisicamente poco attivi sono aumentati in maniera vertiginosa fino al 147%.

Questi numeri sono davvero preoccupanti sia per lo stato di salute fisico futuro dei soggetti, che per il versante psicologico: la ricerca ha messo in evidenza la stretta connessione tra attività sportiva e la manifestazione di comportamenti di tipo ansiogeno e depressivo. Chi ha fatto regolarmente sport non ha mostrato segnali negativi, al contrario di chi non ha praticato attività fisica.

Lo sport quindi non fa bene solo al corpo rendendolo più forte, ma anche alla psiche perchè stimola la produzione di acetilcolina ed endorfine: sono molecole responsabili delle sensazioni di analgesia e benessere. Tenersi in forma evita anche la manifestazione di patologie come obesità, diabete, ipertensione e alterazioni negative al sistema cardiocircolatorio.

Attività fisica e OMS

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la mancanza di attività fisica rappresenta il quarto fattore di rischio mortalità a livello globale. Ecco perchè è raccomandabile dedicare almeno 1 ora al giorno all’attività fisica per bambini e adolescenti, mentre per gli adulti 2 ore circa nell’arco della settimana.

L’OMS ha individuato i seguenti benefici collegati ad un’attività fisica regolare:

  • Miglioramento del tono muscolare che favorisce il buon funzionamento cardiorespiratorio
  • Miglioramento della solidità delle ossa
  • Abbassamento del rischio di patire ipertensione, malattie cardiache, ictus, diabete, tumori e depressione
  • Abbassamento del rischio di essere vittima di cadute con annesse fratture di anca
  • Miglioramento del sonno

Riguardo l’ultimo punto si apprende dalla National Sleep Foundation che c’è un legame strettissimo tra sport e sonno ottimale. Il campione preso in considerazione dalla ricerca riguardava persone tra i 23 e i 60 anni e di questi ben l’80% che pratica sport ad un livello medio-alto ha dichiarato di avere un’ottima qualità del sonno. Tra chi invece non effettua alcun tipo di sport solo il 56% riesce a dormire in maniera soddisfacente.

Training domestico

La chiusura delle palestre e la paura di frequentare luoghi affollati ha indotto molti a praticare forme di allenamento dentro le mura domestiche. Sono esercizi che anche chi normalmente non si dedica allo sport dovrebbe fare: una buona abitudine da coltivare.